Rotazione scorte indice Excel: modello gratis per il controllo del magazzino 2026
Modello Excel gratis 2026 per calcolare indice di rotazione, giacenza media, giorni di scorta e capitale immobilizzato.
Il modello Excel per la rotazione scorte calcola indice di rotazione, giorni medi di giacenza, valore delle rimanenze e capitale immobilizzato. Include 8 fogli: Istruzioni, Impostazioni, Anagrafica Articoli, Movimenti, Analisi Scorte, Riepilogo, Dashboard e Liste, con formule per collegare articoli, quantità, costi e stati di scorta.
Quando gestisci il magazzino con file separati, rischi di sommare carichi e scarichi in modo incoerente, perdere la giacenza iniziale o confondere costo del venduto e ricavi. Il risultato è un indice di rotazione poco affidabile: un articolo può sembrare efficiente perché vende molto, mentre assorbe capitale per un valore di rimanenza eccessivo.
Abbiamo costruito il modello per collegare anagrafica, movimenti e analisi senza chiederti di scrivere le formule. Nel foglio Anagrafica Articoli inserisci costi, livelli minimi, massimi, punto di riordino e indice obiettivo; nel foglio Movimenti registri acquisti, vendite, consumi, resi e rettifiche. Le formule calcolano quantità firmate, valori, giacenza finale, indice e giorni medi di giacenza.
Il file è adatto a PMI, distributori, aziende manifatturiere, uffici acquisti e responsabili di magazzino. Come mostrano le figure inserite nella pagina, ogni foglio ha una struttura leggibile: la Figura 1 presenta le istruzioni, la Figura 2 le impostazioni aziendali, la Figura 3 l’anagrafica e la Figura 4 i movimenti. I dati di esempio sono popolati per mostrare la logica; puoi sostituirli con i tuoi dati.
Principali vantaggi di questo modello Excel
- Calcolo automatico dell’indice di rotazione come rapporto tra costo del venduto o consumi e giacenza media valorizzata
- Conversione dell’indice in giorni medi di giacenza usando i giorni del periodo indicati nelle impostazioni
- Rilevazione di articoli esauriti, sotto punto di riordino, sotto scorta minima, regolari o in sovrastock
- Confronto tra indice effettivo e indice obiettivo, con scostamento assoluto e percentuale per articolo
- Riepilogo per categoria e lista dei 10 articoli con maggiore valore immobilizzato per orientare le priorità
Guida passo dopo passo
Apri il foglio Istruzioni, mostrato nella Figura 1, e segui l’ordine indicato. In Impostazioni, visibile nella Figura 2, compila le celle modificabili con ragione sociale, Partita IVA, codice fiscale, sede, PEC, codice SDI, responsabile, anno e giorni del periodo. Il modello contiene controlli per la lunghezza della Partita IVA, del codice fiscale, del CAP e del codice destinatario; sono presenti anche parametri decimali e la scelta del metodo di valorizzazione, che resta informativa e non modifica automaticamente i movimenti.
Passa ad Anagrafica Articoli, nella Figura 3, e inserisci una riga per ogni articolo: codice, descrizione, categoria, tipo, unità di misura, fornitore, costo unitario, prezzo di vendita, scorta minima, scorta massima, punto di riordino, giorni di approvvigionamento e indice obiettivo. In Movimenti, mostrato nella Figura 4, registra una riga per ogni operazione compilando ID, data, codice, tipo movimento, documento, quantità, costo unitario, fornitore o cliente e reparto. Le colonne Valore Movimento, Segno, Quantità Firmata e Valore Firmato si calcolano automaticamente.
In Analisi Scorte, Figura 5, inserisci soltanto la giacenza iniziale nelle celle predisposte. Il foglio recupera anagrafica e movimenti e calcola carichi, scarichi, rettifiche, giacenza finale, costo medio, valore iniziale e finale, giacenza media, costo del venduto o consumi, indice, giorni medi, scostamenti e stato. Nel Riepilogo, Figura 6, leggi gli indicatori complessivi, la sintesi per categoria e la classifica dei 10 articoli più immobilizzati. La Dashboard, Figura 7, sintetizza stati, classi di rotazione, valore per categoria e articoli critici. Il foglio Liste, Figura 8, contiene le voci usate nei menu e nei controlli.
Funzionalità incluse
Come calcolare l’indice di rotazione del magazzino in Excel
L’indice di rotazione misura quante volte, in un periodo, il valore delle scorte viene rinnovato attraverso vendite o consumi. Nel nostro modello il calcolo usa il costo del venduto o dei consumi diviso per la giacenza media valorizzata. La giacenza media viene ottenuta dal valore iniziale e dal valore finale: se il magazzino parte da 20.000 euro e chiude a 30.000 euro, la media semplice è 25.000 euro. Con costi del venduto pari a 100.000 euro, l’indice è 4, cioè quattro rotazioni nel periodo.
Il risultato non va confuso con il fatturato. Usare ricavi di vendita al lordo IVA nel numeratore insieme a costi di magazzino produce un rapporto distorto: su 122.000 euro di ricavi IVA inclusa e 25.000 euro di giacenza sembrerebbe emergere un indice di 4,88, ma il confronto corretto richiede grandezze omogenee. Per questo il foglio Istruzioni richiama l’uso di valori coerenti e segnala che l’indice non è un giudizio automatico sulla redditività.
Nel foglio Analisi Scorte, rappresentato nella Figura 5, trovi le colonne Costo del Venduto/Consumi, Giacenza Media Valore, Indice di Rotazione e Giorni Medi di Giacenza. Se l’impostazione indica 365 giorni e l’indice è 4, i giorni medi risultano 91,25. Se invece l’indice è zero, il file mostra zero: il dato può indicare assenza di consumi o un periodo ancora incompleto, non necessariamente un problema di formula.
Il confronto deve sempre usare lo stesso periodo, la stessa unità di misura e lo stesso criterio di valorizzazione. Un articolo misurato in pezzi non va confrontato con un altro espresso in cartoni senza una conversione gestionale. Per leggere davvero il dato, affianca indice obiettivo, stato della scorta, punto di riordino e valore finale: un indice alto con frequenti rotture di stock può indicare una politica di acquisto troppo prudente, non una gestione perfetta.
Rotazione scorte per aziende, categorie e articoli
La rotazione scorte non ha lo stesso significato per ogni settore. Un distributore di cancelleria può avere molti articoli a rotazione alta e valore unitario contenuto; un’azienda che gestisce ricambi industriali può mantenere in magazzino pezzi costosi con domanda irregolare. Nel nostro modello l’anagrafica distingue categoria, sottocategoria, tipo articolo e unità di misura, così puoi leggere separatamente Ufficio, Imballaggi, DPI, Manutenzione, Elettrico, Componenti, Materie prime, Prodotti finiti, Ricambi e Altro.
Immagina una categoria con 50.000 euro di giacenza media e 150.000 euro di consumi: l’indice è 3 e i giorni medi, su 365 giorni, sono circa 121,67. Un’altra categoria può avere indice 8 ma soltanto 4.000 euro di valore. La prima immobilizza più capitale, la seconda si rinnova più rapidamente: scegliere la priorità solo sulla percentuale sarebbe un errore. Il Riepilogo mette a confronto valore scorte, costo venduto o consumi, giacenza media, indice, giorni, numero di articoli, sovrastock e articoli da riordinare.
Il foglio Anagrafica Articoli consente inoltre di indicare scorta minima, scorta massima, punto di riordino e giorni di approvvigionamento. Questi campi non sostituiscono una previsione della domanda, ma rendono operativo il controllo. Se un articolo ha punto di riordino 20 e giacenza finale 15, il foglio Analisi Scorte lo classifica come “Sotto punto di riordino”. Se la giacenza supera la scorta massima, lo stato diventa “Sovrastock”.
La Dashboard, illustrata nella Figura 7, separa il numero di articoli per stato scorta dal numero di articoli per classe di rotazione: Nessuna rotazione, Bassa, Media, Alta e Molto alta. Questa distinzione evita di trattare allo stesso modo un articolo lento ma strategico e un articolo fermo senza domanda. Usa prima il valore immobilizzato del Riepilogo, poi il rischio di esaurimento e infine l’indice: è una sequenza più utile di una classifica basata soltanto sulle vendite.
Valorizzazione delle rimanenze e riferimenti OIC in Italia
Il modello è uno strumento gestionale e di controllo interno, non sostituisce inventario fisico, scritture contabili o determinazione fiscale delle rimanenze. La logica è coerente con i temi richiamati dagli OIC, in particolare OIC 13 per le rimanenze, e va coordinata con il bilancio civilistico disciplinato dagli articoli 2423 e seguenti del Codice Civile. Nel file puoi selezionare un metodo informativo tra Costo medio, FIFO, LIFO gestionale e Standard, ma questa scelta non modifica automaticamente i movimenti e non calcola svalutazioni civilistiche o fiscali.
Per una lettura affidabile devi applicare un criterio uniforme agli articoli omogenei e mantenere la riconciliazione con l’inventario fisico. Se la giacenza iniziale vale 20.000 euro, i carichi netti e le rettifiche portano il valore finale a 30.000 euro, la variazione deve essere spiegabile con documenti e conteggi. Una differenza fisica di 100 pezzi su un articolo con costo unitario di 6,50 euro genera già uno scostamento gestionale di 650 euro.
Nel foglio Movimenti, Figura 4, registra DDT, fatture, resi e rettifiche con data, causale, quantità e costo unitario. Sono disponibili causali distinte come Carico acquisto, Carico produzione, Scarico vendita, Scarico consumo, Reso fornitore, Reso cliente, Rettifica positiva, Rettifica negativa e trasferimenti. Le colonne calcolate attribuiscono il segno e il valore, ma la qualità del risultato dipende dal fatto che ogni movimento sia registrato una sola volta e con unità di misura coerente.
Per imprese in regime ordinario, i costi sono normalmente analizzati al netto dell’IVA detraibile; in caso di indetraibilità il costo effettivo può cambiare. Nel regime forfettario, disciplinato dalla legge 190/2014, l’assenza di detrazione IVA può incidere sul costo gestionale: il criterio deve essere coerente con la contabilità aziendale. La Figura 6 mostra un report direzionale, non una scrittura contabile. Proteggi il file e limita la condivisione ai soggetti autorizzati secondo GDPR e D.Lgs. 196/2003; la password “scorte2026” protegge i fogli operativamente, ma non equivale a una misura avanzata di sicurezza informatica.
Best practice per usare il modello di rotazione scorte
Inizia dai dati, non dai semafori. Prima di guardare la Dashboard, definisci il periodo in Impostazioni e verifica che il numero di giorni sia coerente: 365 per un anno intero, 181 per un periodo di 6 mesi o il valore effettivo scelto per l’analisi. Un indice calcolato su 90 giorni non è confrontabile senza criterio con uno calcolato su 365 giorni. La Figura 2 mostra dove inserire questi parametri e quali celle sono modificabili.
Controlla poi la giacenza iniziale per ogni articolo. Nel foglio Analisi Scorte, Figura 5, la colonna F è l’input operativo; gli altri valori sono recuperati o calcolati. Se dimentichi una giacenza iniziale di 500 pezzi, con 800 carichi e 600 scarichi la giacenza finale risulterà 200 invece di 700: l’errore modifica valore finale, giacenza media, indice e giorni. Per questo conviene confrontare almeno una volta al mese il file con l’inventario fisico.
Registra i movimenti nello stesso giorno in cui vengono contabilizzati o ricevuti dal magazzino, mantenendo DDT, fattura e numero documento. Non inserire quantità negative: il segno viene assegnato dalla causale. Se una rettifica negativa di 20 pezzi è registrata come scarico vendita, il totale dei consumi e l’indice risultano falsati. Usa invece la causale dedicata e descrivi il motivo nella colonna Note.
Una soglia pratica aiuta a lavorare: esamina ogni mese i 10 articoli con maggiore valore immobilizzato nel Riepilogo, poi gli articoli classificati “Esaurita” o “Sotto punto di riordino”. Un articolo da 2.000 euro con indice 1 può meritare più attenzione di dieci articoli da 30 euro con indice basso. Infine verifica le unità: 100 pezzi, 100 cartoni e 100 chilogrammi non sono intercambiabili. Il foglio Liste, Figura 8, centralizza causali, categorie, unità e province, riducendo le varianti di digitazione e rendendo più ordinati i dati.
Domande frequenti su questo modello
Sì. Puoi sostituire i dati di esempio in Anagrafica Articoli e Movimenti, modificare i parametri aziendali e impostare scorte, punti di riordino e indici obiettivo per articolo. La struttura è predisposta per 100 righe di articoli e 100 righe di movimenti; per volumi superiori devi estendere formule e intervalli con attenzione.
Il foglio Analisi Scorte calcola la giacenza finale come giacenza iniziale più carichi meno scarichi più rettifiche. Valorizza giacenza iniziale e finale usando il costo medio unitario, calcola la giacenza media, somma il costo del venduto o dei consumi e divide il valore dei consumi per la giacenza media. I giorni medi di giacenza sono i giorni del periodo divisi per l’indice.
Il modello è un file Excel basato su formule standard come IF, IFERROR, VLOOKUP, SUMIFS, COUNTIF e COUNTIFS, con convalide, tabelle e grafici. È necessario usare Excel o un programma compatibile che interpreti correttamente formule, formattazione condizionale e grafici. Non servono macro o componenti aggiuntivi.
Sì, puoi aggiornare il foglio Liste e usare le voci disponibili nei controlli dei fogli Anagrafica Articoli, Movimenti e Impostazioni. Mantieni però coerenza tra causale e segno: i carichi aumentano la quantità, gli scarichi la riducono. Puoi anche modificare costi, livelli minimi e massimi, punto di riordino e indice obiettivo direttamente nell’anagrafica.
No. Il modello supporta il controllo interno e l’analisi gestionale, ma non sostituisce inventario fisico, registri contabili o determinazione fiscale. La logica va coordinata con OIC 13, con i criteri applicati al bilancio ai sensi degli articoli 2423 e seguenti del Codice Civile e con il trattamento IVA dell’impresa. Le svalutazioni non vengono calcolate automaticamente.